Nevi e Melanomi della coroide

Il nevo della coroide è una neoplasia benigna che origina dai melanociti dell’uvea, lo strato vascolare dell’occhio di cui fa parte la coroide. Una normale visita oculistica è in grado di evidenziare lesioni della coroide dubbie per nevo.

Durante la visita appaiono al medico oculista come una piccola lesione piatta o lievemente rilevata di colore grigio-verde-marrone ed alcuni di essi possono presentare nella loro superficie delle chiazzette giallastre dette “drusen”. Il nevo della coroide è il tumore più frequente dell’occhio.

Si stima che più del 20% dei soggetti di razza caucasica con più di 50 anni abbiano un nevo coroideale. I nevi nella maggior parte dei casi sono asintomatici.

Tuttavia in alcuni casi possono causare un calo visivo nell’occhio affetto a causa di accumulo di liquido sottoretinico o complicandosi con neovasi coroideali (CNV). Lo scopo della sorveglianza diagnostica dei nevi è legato alla potenziale trasformazione neoplastica di questi in un tumore maligno denominato melanoma della coroide .

Gli esami strumentali che vengono utilizzati a scopo di diagnosi sono l’ecografia bulbare e l’angiografia.

L’ecografia permette di valutare lo spessore della lesione, di valutarne l’estensione e la sua reflettività interna.

L’angiografia con fluoresceina e con verde di indocianina (ICG) permette di valutare la presenza di vasi anomali all’interno della lesione, caratteristica tipica del melanoma coroideale.

La prassi comune in caso di nevo della coroide è quella di fare una fotografia del fundus dove è presente il nevo e di eseguire un’ecografia per documentare lo spessore e le caratteristiche della lesione.

Cambiamenti di dimensione o colore sono assai rari, circa nel 4% dei casi dopo 5 anni di osservazione, e possono essere assolutamente normali. I controlli variano da 1-2 anni per i piccoli nevi fino a pochi mesi nel sospetto di possibile trasformazione maligna in melanoma.

In caso di accertata trasformazione in melanoma i pazienti vengono inviati in centri specializzati per il trattamento della lesione prima che possa produrre metastasi.

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